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C'est tujours la même Chanson
Si tratta di una rilettura di alcune canzoni dei Cantautori della cosiddetta "Scuola di Genova"
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Annamaria Castelli - C?est toujours la même chanson

con
Anna Maria Castelli (voce)
Simone Guiducci (chitarra)
Oscar Del Barba (Pianoforte, fisarmonica)
Salvatore Maiore (violoncello)

Gelato al limon [P. Conte]
Dolcenera [F. De André – I. Fossati]
Genova per noi [P. Conte]
Ma se ghe pensu [M. Cappello – A.Margutti)
Bocca di Rosa [F. De André]
Senza fine [G. Paoli]
Onda su onda [P. Conte]
Mi sono innamorato di te [L. Tenco]
Via con me [P. Conte]
Creuza de mä [F. De André – M. Pagani]
E non finisce mica il cielo [I. Fossati]
Bartali [P. Conte]
Arrivederci [U. Bindi]


CD N°A2/05 Prodotto da: Life srl Edizioni musicali- Via dei Molini 68 – 19038 Sarzana (Sp) Italy
http://www.versiliajazzzfestival.net – info@lunifestival.com

Registrazione: Digitube Studio – Mantova- Editing / mixing and Mastering by Carlo Cantini
Foto Luciano Rossetti © Phocus Agency - luciano.rossetti3@tin.it - www.phocusagency.com

C’est toujours la même chanson è una rilettura di famose canzoni scritte e interpretate da alcuni cantautori francesi tutti più o meno appartenenti alla cosiddetta “scuola di Marsiglia”. Alcuni di loro stanno ancora ottenendo successi internazionali importanti, altri sono stati dimenticati o, quantomeno, trascurati dal mondo dello spettacolo francese, dalla televisione di quel Paese, dall’industria discografica e dalla critica. Se questi artisti fossero stati italiani sono sicura che sarebbero tutti ancora molto apprezzati e avrebbero avuto onori e gloria indicibili ed eterni o nominati Cavalieri della Repubblica come gli eroi dello sport.
Per la verità non sono sicura che siano veramente francesi e nemmeno che abbiano fatto parte della “Scuola di Marsiglia”. Potevo dargli i natali artistici in qualsiasi altro Paese o Città del Mondo, l’importante è capire che la Francia e Marsiglia, come Londra e l’Inghilterra o Pechino e la Cina sono il fuori, il diverso, il non Italia. Sono il mio modo di considerare questi Artisti universali, necessari, rivoluzionari, fondamentali, straordinari. Strano e difficile quel Paese dove sia possibile mettere sotto silenzio voci poetiche di questa importanza, dove possa accadere che uno straordinario compositore, autore, poeta e interprete come U. Bindi possa scomparire nella negazione, nel silenzio colpevole e nel rumore di interessi qualitativamente molto bassi.
Se ho osato cantarli di nuovo e rileggere a mio modo una piccola parte dei loro brani, insieme a validi musicisti, ciò è dovuto al mio bisogno di emozionarmi e di provocare emozioni, al mio bisogno di “occuparmi” seriamente di musica, alla mia innata voglia di ribellione.........insomma W la France!
Ritengo che non sia casuale se questo nostro lavoro in forma di concerto abbia “girato” il mondo e sia stato rappresentato in molte Città, stagioni concertistiche e Festival in Italia......ma non abbia fatto tappa in quel porto di mare tanto importante per tutti questi artisti!
Per il resto il nostro lavoro si è indirizzato a ipotizzare una fusione fra la musica popolare, il folk e la musica improvvisata con l’obbiettivo di abolire confini di arrangiamento e di interpretazione che, secondo noi, oggi non hanno più motivo di esistere. Anche la scelta degli strumenti (voce, pianoforte, fisarmonica, violoncello, chitarra e qualche percussione), contribuisce ad unire, in forma moderna, la vitalità e l’atmosfera di queste canzoni con una sonorità rarefatta e, al tempo stesso, ricca di sfumature.
Al pubblico, se vuole e solo a lui, lasciamo il giudizio sul nostro lavoro. Anna Maria Castelli


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