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| MARE DI MEZZO - MEDITERRANEO |
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MARE DI MEZZO (CD)
Edizioni Musicali: Isabella Network/Abner Rossi
Etichetta Musicale: Isabella Network
l'ultimo Cd di ANNA MARIA CASTELLI
Autore dei testi: Paolo Bergamaschi
Autori delle musiche: Paolo Bergamaschi, Simone Guiducci
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Note dell’autore
Paolo Bergamaschi, medico veterinario di Viadana (MN) che attualmente lavora come consigliere per gli affari esteri nella omonima commissione del Parlamento Europeo. Tre CD all'attivo: Profondo Nord (1999), Uomini Senza Terra (2002), In Europa (2004). E' stato ospite di parecchie trasmissioni radiofoniche su Radio RAI 1 (In Europa, Demo, Radio Europa, Il Comunicattivo) e alla Radio della Svizzera Italiana, seconda rete. Lo scorso anno ha pubblicato il libro Area di Crisi- Guerre e Pace ai Confini d'Europa (edizioni La Meridiana). Collabora con alcune riviste e giornali. Alcuni suoi articoli sono usciti recentemente sul Corriere della Sera e su Repubblica.
I governi europei periodicamente lanciano proposte agli omologhi dell’altra sponda mediterranea per affrontare e cercare di risolvere i problemi della regione. Non più tardi del luglio scorso i capi di stato dell’Unione Europea si sono dati appuntamento a Parigi per dare vita, con una sontuosa cerimonia in pompa magna, all’Unione del Mediterraneo, ovvero della rivisitazione del vecchio Partenariato Euromediterraneo partito da Barcellona nel 1995 che ha prodotto scarsi risultati.
L’attenzione dell’Europa verso il Mediterraneo, però, è dettata più dalla paura che da una scelta. Nelle acque del Mare Mediterraneo si specchiano tutti i grandi problemi del nostro tempo. Ho viaggiato molto in questi anni fra i vari paesi della regione. L’Europa non può fare a meno del Mediterraneo, ma finge di non saperlo. Senza il Mediterraneo il nostro continente sarebbe monco sia dal punto di vista culturale che da quello sociale, economico e religioso. E’ nel Mediterraneo che riscopriamo le nostre origini e le nostre contraddizioni. Eppure, si continua a dipingere il Mediterraneo in termini negativi presentando all’opinione pubblica europea la falsa rappresentazione/contrapposizione fra Europa come paradiso e Mediterraneo come inferno. Per ragioni di lavoro ho scritto molto di Mediterraneo.
Ho deciso di mettere in musica le mie riflessioni: nove canzoni che parlano dei problemi del Mare di Mezzo. Si comincia con un’Introduzione panoramica e comprensiva dei grandi temi della regione. Con il Cacciatore di Uomini ho parlato della lotta all’immigrazione illegale sulle coste dell’Andalusia e dei dubbi che a volte assalgono i presunti buoni, i membri della Guardia Civil, mentre vanno alla caccia dei presunti cattivi, i clandestini. Con la canzone Simone-Mare Adriatico ho toccato la questione dell’impoverimento delle risorse ittiche, cioè il pesce che manca e l’obbligo periodico dei pescherecci di fermarsi, una sorta di cassa integrazione incomprensibile per i vecchi pescatori abituati ad una pesca ben diversa dall’attuale. In Una Nuova Mitologia incontro il più antico e conosciuto mito letterario, Ulisse, cercando di figurarmi cosa direbbe l’eroe greco se dovesse rifare oggi lo stesso viaggio. Nella canzone Le Cicale di Corfù si affronta il tema del turismo di massa e di come il Mediterraneo sia stato ridotto a “divertimentificio” per turisti europei che se ne infischiano di usi, costumi e tradizioni locali e vogliono solo “dimenticare” per qualche settimana la vita quotidiana dei paesi di origine. In Un’Isola in Due si parla di Cipro, l’ultimo muro europeo ignorato per anni dalle nostre cronache. Nel brano Gerusalemme riprendo la questione del dialogo o, meglio, del non-dialogo fra le tre grandi religioni monoteiste che cercano di spartirsi ogni centimetro quadrato della città santa. In Mondi Divisi rappresento il Mediterraneo in punti cardinali: un tempo la regione era considerata come il punto di incontro fra Oriente ed Occidente, oggi è diventata il punto di scontro fra Nord e Sud. Da ultimo, con Dall’Altra Parte della Frontiera riprendo il tema dell’immigrazione clandestina e di come il mare si sia trasformato in un immenso cimitero con tante vittime di cui non sapremo mai il nome.
In conclusione il progetto musicale con Anna Maria Castelli e Simone Guiducci è un viaggio in musica fra le sponde del nostro mare, un periplo fra acque dove si riflettono i contrasti del nostro tempo alla ricerca, forse, di noi stessi.
intervista di Anna Maria Castelli a TG2 Mizar
TG2 Mizar
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26/10/2008 |
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